giovedì 14 novembre 2013

PICCOLE DONNE FREAK






































Piccole donne freak è ispirato alla decadenza grottesca delle ambientazione storiche dei grandi classici della letteratura dove la polvere dei libri diviene gradevole quasi come la muffa del formaggio stagionato. Nella rilettura dell’opera gli elementi che conducono sono la noia profonda che caratterizza spesso il genere del romanzo di formazione, il doppio senso, che il più delle volte è solo frutto della mente del lettore,la sessualità un po’ sporca tipica della ragazzina che dietro alla visione di uomo e donna va molto avanti,ma soprattutto, il gusto macabro di spezzare le ossa alle bambole,un atto di Dio che solo nell’infanzia può accadere perché si…è nella rottura che anche una lettura noiosa può innalzarsi a mistica guida,è nella scoperta del bello nel brutto che risiede la complessità dell’universo ,è nell’accedere a un senso altro apparentemente celato che vibra la pulsione vitale del divenire,è nella ricerca del pelo nell’uovo che si trova la felicità. E questo lo sanno le piccole donne se viste come piccoli mostri. Il mondo dei freak è dentro di noi perché non vi è separazione nell’atto di creazione. I personaggi sono vite passate e future,magiche rappresentazioni alchemiche che non hanno distinzioni fisiche e linguistiche.Loro rimandano e trascendono muoiono e risorgono come piantine selvagge ,archetipi eterni che in equilibrio tra palco e realtà somigliano sempre più alla parte più commovente della vita di ognuno di noi….quella della prima incoscienza nella mano tesa verso il succo della fonte primordiale.